CIRCOLARE N 6/2000

 

 Sentenze della Corte di Cassazione sull’applicazione degli interessi da parte degli istituti bancari.

 Con riferimento alla nostra precedente circolare n. 8/99 relativa alle modifiche intervenute nel Testo Unico delle leggi in materia bancaria e creditizia avevamo portato a Vostra conoscenza tre decisioni della Corte di Cassazione, n. 2374/99, n. 3096/99 e n. 12507/99, con le quali è stata dichiarata illegittima la prassi applicata dagli istituti bancari di applicare una diversa periodicità nella capitalizzazione degli interessi attivi e passivi, creando quindi un evidente disparità di trattamento a favore degli istituti stessi

Per il futuro, quindi, gli istituti bancari dovranno attenersi a tali nuove indicazioni mentre  per il passato era stato emanato il D.lgs 4 agosto 1999 con il quale veniva stabilito che le sentenze della Corte di Cassazione non potevano trovare applicazione retroattiva. Tale decreto è stato però dichiarato illegittimo con la sentenza n. 425/2000 della Corte Costituzionale.

Pertanto, stante l’annullamento del decreto del 4 agosto 1999, tutte le persone fisiche e giuridiche che dall’ottobre 1990 sino al 30 giugno 2000 hanno pagato interessi passivi alle banche per affidamenti, scoperti di conto o prestiti personali, possono richiedere agli istituti bancari il ricalcolo e la restituzione degli interessi passivi eccedenti.

 Inoltre le sentenze della Corte di Cassazione n. 5286 del 26 ottobre 1999 - 22 aprile 2000 e n. 14899/2000 hanno  dichiarato illegittimi gli interessi passivi relativi a contratti di mutuo a tasso fisso superiori alla soglia di usura anche se relativi a contratti di mutuo stipulati prima del 1996 (anno di entrata in vigore della normativa anti usura) e pertanto è possibile presentare la richiesta di rideterminazione dei tassi applicati. Tale possibilità è prevista anche per i mutui espressi in valuta purchè i tassi applicati siano superiori alla soglia anti usura.

I soggetti interessati a promuovere tali iniziativa presso le proprie banche o presso gli Istituti di credito fondiario, sono invitati a mettersi in contatto con lo Studio per la predisposizione e l’inoltro delle richieste, nonché per delineare una strategia comune per l’eventuale proseguio delle vertenze in sede legale.

Rimanendo a disposizione per ogni altra eventuale necessità o chiarimento, cogliamo l’occasione per porgerVi distinti saluti.

 

Studio Dr. Vincenzo Truppa